Madeira: sei giorni alle Hawaii d'Europa

C'è un'isola nel cuore dell'oceano Atlantico che negli ultimi anni ha conosciuto un'improvvisa popolarità. Si tratta di Madeira, soprannominata anche "l'isola dell'eterna primavera" o "l'Hawaii d'Europa" per i suoi paesaggi vulcanici, le alte scogliere e la vegetazione lussureggiante che ricordano le isole Hawaii. In questo itinerario di sei giorni troverai spunti per vivere l'isola in maniera avventurosa ma piacevole e tips essenziali sulle cose da mettere in valigia e sui luoghi che proprio non puoi perderti. Enjoy :)

EUROPA

3/14/20268 min read

MADEIRA: DOVE SI TROVA , COME E QUANDO ANDARCI

Madeira prende il proprio nome dall'omonima parola portoghese, che significa "legno". Quando i navigatori portoghesi approdarono sull'isola nel 1419, la trovarono quasi completamente ricoperta da una fitta foresta lussureggiante, che li spinse a chiamarla "Ilha da Madeira", ossia "Isola del Legno".

Madeira è un arcipelago vulcanico appartenente al Portogallo situato a circa 1000 km dalla costa portoghese ed è raggiungibile dall'Italia tramite voli aerei con scalo a Porto o a Lisbona.

Dato il clima subtropicale e mite di cui gode, la visita è consigliabile durante tutto l'anno. Durante i mesi estivi le temperature sono tendenzialmente più calde e le precipitazioni inferiori, ma la sua particolare posizione nell'Atlantico contribuisce a mantenere le temperature costanti e a ridurre gli estremi.

Io ho realizzato il mio viaggio nel mese di marzo e sono rimasta estasiata dalle magnifiche fioriture primaverili. La temperatura media sulla costa si è aggirata attorno ai 18 gradi, mentre nell'entroterra montuoso è facilmente scesa sotto i 5 gradi. Bisogna considerare infatti le differenze dovute all'altitudine, con la vetta più alta dell'isola che raggiunge quasi 1900 metri, ma una delle fortune più grandi di questo particolare microclima è che ci sono spesso differenze tra un punto e l'altro dell'isola e il mio consiglio è di fare dei piani ma rimanere flessibili, per muoversi seguendo letteralmente il sole :)

GIORNO 1: VISITA A FUNCHAL E AL MERCADO DOS LAVRADORES

Da grande amante della frutta quale sono, una delle cose che aspettavo con più trepidazione era di provare i frutti super strani che crescono a Madeira; per questo la nostra prima tappa non poteva che essere il Mercado dos Lavradores, situato nel centro di Funchal e raggiungibile dall'aeroporto con il trasporto pubblico dei bus a 2.60 euro.

Arrivate al mercato, abbiamo fatto bottino di tutti i frutti più insoliti: maracuja-banana, cherimoya, pitanga, dragon fruit...e chi più ne ha, più ne metta! Abbiamo poi passeggiato per la parte storica di Funchal (zona velha) e ci siamo godute i dolci sapori della frutta sul lungomare.

Da lì ci siamo spostate in bus verso il nostro alloggio, che si trovava nel vicino paese di Gaula, ad una ventina di minuti da Funchal. Non è stato per niente facile trovare la linea corretta del bus, le linee sono tantissime e le fermate sono distribuite in maniera alquanto caotica per la città. Il mio consiglio è quello di studiare in anticipo le linee e gli orari sul sito Madeira Bus e di chiedere poi informazioni ai locali o ai referenti del vostro alloggio sull'ubicazione delle fermate. 

GIORNO 2: FAJÃ DOS PADRES, CAMARA DE LOBOS E MIRADOURO CRISTO REI

Dal secondo giorno gli spostamenti sono stati decisamente più facili grazie alla macchina presa a noleggio presso la stessa agenzia che gestiva il nostro alloggio. Abbiamo scelto un'opzione che non chiedeva il possesso di carta di credito e nessun deposito come invece veniva richiesto dalla maggior parte delle agenzie e ci siamo trovate ottimamente (potete scrivermi alla mail indicata a fondo pagina  se siete interessati ad avere maggiori informazioni). 

Per prima cosa al mattino ci siamo dirette alla teleferica panoramica di Faja dos Padres. Il parcheggio è gratuito, mentre il biglietto della teleferica costa 12 euro andata e ritorno. La funivia apre alle 10 e chiude alle 18, con corse che partono ogni 4 minuti. Si discende con la teleferica lungo una delle scogliere più alte dell'isola, la vista è decisamente suggestiva ma potrebbe intimorire chi soffre di vertigini. Per fortuna di questi ultimi la discesa avviene in pochi minuti, dopodiché ci si ritrova in una splendida pianura costiera che offre una spiaggia di ciottoli vulcanici, una passeggiata tra rigogliose piantagioni di banani e un ristorante che serve pesce fresco e prodotti locali ma ad un costo più alto rispetto ai prezzi medi dell'isola, perciò se avete intenzione di rimanere fino all'ora di pranzo e volete risparmiare sulla spesa potete portarvi un pranzo al sacco da casa come abbiamo fatto noi.

La scogliera appare impressionante in tutta la sua altezza vista dal basso e su di essa scorrono numerose cascatelle. Trascorriamo il nostro tempo passeggiando sulla spiaggia e arrampicandoci sulle rocce nei pressi di una cascata che scorre a poca distanza dal molo. Questo è decisamente uno dei luoghi più remoti dell'isola e l'atmosfera pacifica insieme allo scenario imponente della scogliera gli conferisce una bellezza quasi ultraterrena. 

Ci spostiamo nel pomeriggio a Camara de Lobos, pittoresco villaggio di pescatori situato nella parte sud-ovest dell'isola e ci godiamo la passeggiata pedonale che lo costeggia e che ci regala splendide viste sulle case bianche del villaggio, incorniciato dalle barche variopinte dei pescatori e dagli scogli nero pece.

All'ora del tramonto ci spostiamo invece presso il Miradouro Cristo Rei, anch'esso situato a poca distanza da Funchal. C'è un parcheggio grande gratuito, ma è abbastanza affollato perché è uno dei punti panoramici più noti dell'isola. Percorriamo la scalinata scenografica che ci porta fino alla punta del belvedere e rimaniamo estasiate di fronte ad uno dei fenomeni più belli e frequenti a Madeira: un arcobaleno enorme, un perfetto semicerchio che dalla scogliera cade a picco nel mare. Solo un grande wooooowww!

GIORNO 3: PICO DO AIREIRO E GIARDINI BOTANICI A FUNCHAL

Il terzo giorno sveglia all'alba e mettiamo il navigatore in direzione montagna, in particolare verso Pico do Aireiro, uno dei trekking più spettacolari dell'isola. L'ingresso al sentiero è di 4,50 euro per persona e si può pagare sul momento o prenotare in anticipo sul sito dedicato. Quella dei sentieri a pagamento è una novità introdotta da poco a Madeira, ma riguarda numerosi dei sentieri più turistici dell'isola, per i quali è richiesto solitamente il pagamento di questa cifra. Essendo marzo ancora bassa stagione non abbiamo avuto problemi ad acquistare i biglietti sul momento, ma in alta stagione potrebbe essere necessario prenotarli con anticipo.

Iniziamo la nostra camminata che è ancora piuttosto buio e il cielo è coperto dalle nubi, fa decisamente freddo ma non desistiamo. Il sentiero numero PR1 Vereda do Areeiro è in fase di manutenzione in seguito a danni e incendi e per questa ragione è aperto solo in parte, fino a Pedra Rija (aggiornamento a marzo 2026). La distanza fino a Pedra Rija è di 1.2 km e offre alcune viste meravigliose, come quella del Miradouro Rija, il punto panoramico delle scale del paradiso.  

Le luci dell'alba trapassano le nuvole sotto ai nostri piedi e la sensazione è proprio quella di camminare verso un paradiso che sembra a due passi. Il panorama è splendido, ma è fondamentale arrivare ben coperti per goderselo senza rischiare di congelare!!

Dopo Pico de Aireiro è la volta dei Giardini Botanici di Funchal, che raggiungiamo a piedi dopo aver lasciato la macchina in centro. La camminata è in salita ma ci offre di nuovo splendide viste sull'isola e sulla città di Funchal. L'ingresso ai giardini costa 10 euro e li vale tutti. Estesi su circa 8 ettari, i giardini ospitano oltre 2000 piante esotiche provenienti da tutti i continenti, alcune delle quali a rischio di estinzione nei loro habitat naturali.

I sentieri si snodano tra enormi cactus, piante tropicali e fioriture indigene dai profumi inebrianti. Non mancano anche qui i punti panoramici, con il mare che fa da sfondo al tripudio di colori delle aiuole. Qui davvero si comprende come mai Madeira sia soprannominata l'isola dell'eterna primavera.

GIORNO 4: PORTO MONIZ, MIRADOURO RIBEIRA DA JANELA, PRAIA DE SEIXAL E FORESTA DI FANAL

Il quarto giorno ci dirigiamo nella parte nord dell'isola e facciamo la prima tappa alle Piscine Naturali di Porto Moniz, affacciate sull'oceano. La location è spettacolare e l'ingresso costa soltanto 3 euro, ma la temperatura dell'acqua è di 18 gradi e il tempo è piuttosto tempestoso, perciò preferiamo non entrare in acqua e goderci "solamente" la vista delle enormi onde che si infrangono sugli scogli.

A soli 10 minuti di distanza si trova uno dei belvederi più spettacolari dell'isola. Sto parlando di Ribeira da Janela, che offre uno scorcio unico e una vista ravvicinata (se si scende dal punto più alto in cui ci sono le altalene) su delle imponenti formazioni di roccia lavica che svettano a pochi metri dalla riva.

Percorriamo con la macchina il breve tratto che ci separa dalla spiaggia di Seixal, una spiaggia dalla sabbia nera e dalla vibe decisamente hawaiana conferitale dal paesaggio delle verdi montagne circostanti.

L'ultima tappa della giornata è la foresta di Fanal, un luogo incantato che sembra uscito da una fiaba. Quando arriviamo la radura è immersa in una nebbiolina che rende ancor più suggestiva l'enorme foresta centenaria di alberi di alloro.  Camminiamo tra questi maestosi esemplari e tra le mucche che pascolano silenziose nella nebbia.

GIORNO 5: TREKKING PONTA DE SÃO LOURENÇO

Il quinto giorno siamo andate alla scoperta dell'estremo ovest di Madeira e abbiamo preso il sentiero PR8 per svolgere il trekking di Ponta de São Lourenço. L'inizio del sentiero si trova a Baia d'Abra e l'ingresso costa 4.50 euro e per la prenotazione valgono le stesse indicazioni che ho dato sopra per Pico de Aireiro. Si tratta senza dubbio di uno dei sentieri più noti e per questo troviamo parecchia gente lungo il tragitto, ma vale assolutamente la pena di percorrerlo per i paesaggi unici che offre. La distanza totale tra andata e ritorno è di 7.2 km e si raggiunge la quota massima di 110 metri. Non è un trekking particolarmente impegnativo, ma considerate 3-4 ore se intendete svolgerlo con calma e prendendovi il giusto tempo per scattare delle foto agli scorci meravigliosi e sempre nuovi che si presentano ad ogni angolo.

Il termine del percorso è a Casa do Sardinha, centro di accoglienza e informazione della riserva naturale di Ponta de São Lourenço. È presente un caffè ristoro con servizi igienici (gli unici che troverai sul percorso).

Occorre tenere presente che tutta la zona del sentiero è piuttosto spoglia di piante ed esposta al sole, perciò crema solare, cappellino e almeno 1.5 litro d'acqua per persona sono un must.

Concludiamo la giornata ad un tapas bar della vicina Caniço, dove assaggiamo alcune prelibatezze di pesce tipiche di Madeira e la poncha, drink tradizionale composto da limone, miele e aguardente (rum agricolo di canna da zucchero). Tutto molto molto buono!!

GIORNO 6: CASCATE E MIRADOUROS

L'ultimo giorno lo abbiamo dedicato a scoprire alcune delle cascate e dei punti panoramici (miradouros) più belli dell'isola. Abbiamo fatto tappa prima a Cascada dos Anjos, una cascata che cade a picco sulla strada come una grande doccia e poi ci siamo sposate alla cascata di Paul do Mar e infine al Miradouro da Boa Morte con la sua verdissima discesa panoramica a picco sul mare e al Miradouro da Garganta Funda, dove si trova una cascata con un salto decisamente impressionante. Concludiamo così il nostro viaggio nelle Hawaii d'Europa, felici e grate per tutta questa bellezza ancora da metabolizzare.